I nostri progetti

RINASCERE
Ente finanziatore: Regione Calabria
Programma: PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027 – Azione 4.h.1
Durata: 48 mesi
Rinascere è un progetto dedicato all'autonomia personale, sociale ed economica delle donne vittime di violenza, nato per accompagnarle oltre la fase dell'emergenza e offrire strumenti concreti per ricostruire il proprio futuro.
Ogni donna viene accompagnata attraverso un percorso personalizzato, costruito a partire dai suoi bisogni, dalle sue capacità e dai suoi obiettivi. Il progetto integra sostegno psicologico, sociale e legale con interventi di empowerment, orientamento al lavoro, formazione e misure per favorire l'autonomia abitativa ed economica.
Sono previsti tirocini, borse lavoro, corsi professionalizzanti, laboratori pratici, orientamento individuale, voucher per bisogni essenziali e sostegno abitativo, insieme a misure che facilitano la conciliazione tra vita familiare, formazione e lavoro.
Una rete di imprese, realtà produttive, artigianali e formative del territorio offre inoltre alle partecipanti la possibilità di sperimentarsi in contesti lavorativi reali, acquisire nuove competenze e costruire opportunità concrete di inserimento professionale.
Rinascere significa andare oltre la protezione: significa restituire a ogni donna gli strumenti per scegliere, essere indipendente e tornare protagonista della propria vita.
Parole chiave: autonomia • lavoro • formazione • casa • empowerment • futuro

DONNE IN CAMMINO
Ente finanziatore: Regione Calabria – Dipartimento Salute e Welfare
Finanziamento: L.R. 34/2025 – Norme per il contrasto del fenomeno della violenza di genere – Annualità 2025
Durata: 12 mesi
Donne in Cammino è un progetto dedicato al rafforzamento dei percorsi di protezione, sostegno e autonomia delle donne vittime di violenza, attraverso il lavoro integrato del Centro Antiviolenza S.O.S. Astarte Donna e della Casa Rifugio "Il Rifugio di Astarte".
Il progetto accompagna le donne fin dalle situazioni di emergenza, garantendo ascolto e accoglienza, sostegno psicologico, sociale e legale e la costruzione di percorsi individualizzati di uscita dalla violenza.
Particolare attenzione è dedicata alla continuità tra emergenza, protezione e riconquista dell'autonomia: dall'intervento tempestivo delle operatrici, anche presso il Pronto Soccorso, all'eventuale accoglienza protetta in Casa Rifugio, fino all'accompagnamento verso una nuova indipendenza personale, familiare ed economica.
Donne in Cammino interviene inoltre per migliorare la qualità dell'accoglienza in Casa Rifugio e rafforzare le competenze delle operatrici e il lavoro di rete con servizi sociali, strutture sanitarie, Forze dell'Ordine e istituzioni del territorio.
Un cammino che parte dalla protezione e guarda all'autonomia, perché ogni donna possa tornare a scegliere liberamente la propria strada.
Parole chiave: protezione • accoglienza • emergenza • autonomia • rinascita

LIBERO ACCESSO
Ente finanziatore: Calabria – Dipartimento Salute e Welfare
Finanziamento: Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità – Annualità 2024
Durata: 12 mesi
Libero Accesso nasce per rendere il Centro Antiviolenza S.O.S. Astarte Donna sempre più accessibile alle donne con disabilità, abbattendo non soltanto le barriere fisiche, ma anche quelle comunicative, sensoriali, relazionali e culturali che possono rendere più difficile riconoscere la violenza e chiedere aiuto.
Il progetto rafforza la capacità del Centro Antiviolenza di accogliere e accompagnare donne con diverse disabilità attraverso strumenti e modalità di comunicazione accessibili, tra cui linguaggio semplificato, Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Braille.
Sono previste la formazione specialistica delle operatrici, la realizzazione di materiali informativi accessibili, l'adattamento degli strumenti di accoglienza e valutazione del rischio e l'utilizzo di supporti tecnologici per facilitare la comunicazione.
Un'attenzione particolare è dedicata alla comunicazione e all'emersione della violenza sommersa, attraverso video accessibili, campagne informative e una rete territoriale che coinvolge servizi sociosanitari, associazioni, scuole ed enti che operano nel campo della disabilità.
Il progetto prevede inoltre gruppi di auto mutuo aiuto dedicati alle donne con disabilità, pensati come spazi protetti di ascolto, confronto e sostegno reciproco.
Libero Accesso parte da un principio fondamentale: ogni donna deve poter riconoscere la violenza, chiedere aiuto ed essere ascoltata e compresa, senza che una disabilità diventi una barriera alla propria libertà.
Parole chiave: disabilità • accessibilità • CAA • LIS • Braille • inclusione • libertàBERO ACCESSO

LIBERAMENTE
Ente finanziatore: Regione Calabria – Dipartimento Salute e Welfare
Finanziamento: L.R. 34/2025 – Norme per il contrasto del fenomeno della violenza di genere – Annualità 2025
Durata: 12 mesi
LiberaMente è un progetto dedicato all'empowerment, alla socializzazione e all'autonomia delle donne che hanno intrapreso o concluso un percorso di uscita dalla violenza.
Cuore del progetto è il potenziamento di AstArte Solidale, il laboratorio creativo collegato al Centro Antiviolenza S.O.S. Astarte Donna: uno spazio protetto nel quale creatività e manualità diventano strumenti per riscoprire capacità, rafforzare l'autostima, acquisire nuove competenze e costruire nuove opportunità.
Il progetto prevede laboratori di sartoria e artigianato tessile, pittura e disegno, decorazione della ceramica, bijoux, riciclo creativo e upcycling, giardinaggio e micro-coltivazioni, insieme a workshop di lettura e scrittura creativa e percorsi dedicati alla comunicazione, all'autostima, alla gestione del tempo e al lavoro di gruppo.
Le donne sono protagoniste dell'intero percorso: dalla sperimentazione creativa alla realizzazione dei manufatti, fino alla valorizzazione delle competenze acquisite e all'avvicinamento a possibili opportunità formative e lavorative.
LiberaMente trasforma la creatività in possibilità: uno spazio dove riscoprire il proprio valore, esprimersi e ricominciare a immaginare il futuro in autonomia.
Parole chiave: creatività • empowerment • autonomia • competenze • lavoro • rinascita

LEGAMI LIBERI
Ente finanziatore: Regione Calabria – Dipartimento Salute e Welfare
Finanziamento: Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità – Annualità 2024
Durata: 12 mesi
Legami Liberi – Prevenzione, Consapevolezza e Autonomia Emotiva è un progetto dedicato alle donne vittime di violenza e a tutte quelle donne e ragazze che vivono relazioni tossiche, disfunzionali o caratterizzate da dipendenza affettiva, manipolazione e controllo.
Il progetto nasce dalla necessità di intervenire anche prima che la violenza diventi manifesta, aiutando le donne a riconoscere quei segnali che spesso vengono confusi con l'amore: gelosia eccessiva, controllo, isolamento, manipolazione emotiva, perdita progressiva della propria autonomia e paura di perdere l'altro.
Cuore del progetto è lo Sportello Relazioni Sane, uno spazio dedicato all'ascolto e alla prevenzione, nel quale le donne possono trovare sostegno per comprendere ciò che stanno vivendo, rafforzare l'autostima, riconoscere i propri bisogni e imparare a stabilire confini personali più consapevoli.
Accanto ai percorsi individuali vengono realizzati gruppi di auto mutuo aiuto specifici sulla dipendenza affettiva, nei quali il confronto e la condivisione diventano strumenti per uscire dall'isolamento e costruire nuove forme di autonomia emotiva.
Il progetto comprende inoltre supporto psicologico, sociale e legale, campagne di sensibilizzazione, attività di prevenzione e il servizio di emergenza H24 del Centro Antiviolenza.
Legami Liberi parte da una consapevolezza: un legame sano non limita la libertà, non cancella l'identità e non chiede di rinunciare a se stesse.
Parole chiave: dipendenza affettiva • relazioni sane • manipolazione • consapevolezza • autostima • autonomia emotiva • libertà
Lo Sportello Relazioni Sane è effettivamente l'elemento distintivo del progetto: è pensato anche per donne che vivono relazioni segnate da manipolazione, gelosia patologica o controllo costante, pur non trovandosi ancora in situazioni di violenza conclamata. I gruppi di auto-mutuo-aiuto sulla dipendenza affettiva sono invece una delle attività specificamente previste dal progetto.
